DUBAI, 30 DIC – La compagnia di energia rinnovabile emiratina Masdar ha firmato un accordo con il Fondo georgiano per lo sviluppo energetico (Gedf) per sviluppare quella che diventerà la più grande centrale solare della Georgia, un progetto di energia solare fotovoltaica con una capacità fino a 100 megawatt. Lo riporta l’agenzia di stampa emiratina Wam.
L’accordo di sviluppo congiunto è stato firmato da Mohamed Jameel Al Ramahi, amministratore delegato di Masdar, e Giorgi Chikovani, amministratore delegato del Gedf, in una cerimonia ieri al Leadership Pavilion di Expo Dubai. Presenti alla firma il ministro di Stato per il Commercio Estero degli Emirati, Thani bin Ahmed Al Zeyoudi, e il ministro dell’Economia e dello Sviluppo Sostenibile della Georgia, Natela Turnava.
“Questo storico accordo sosterrà gli sforzi di diversificazione energetica della Georgia e darà un contributo positivo all’azione per il clima. In qualità di leader globale nelle energie rinnovabili, con progetti in quasi 40 paesi, non vediamo l’ora di lavorare con il Fondo georgiano per lo sviluppo energetico e il governo della Georgia su ulteriori opportunità di energia rinnovabile”, ha detto Al Ramahi.
“Questo accordo, che mira a sviluppare un progetto solare con una delle principali società di energia rinnovabile al mondo, è un precondizione per il raggiungimento degli obiettivi e dei traguardi prioritari della politica energetica statale”, ha detto Chikovani. “Lo sviluppo di progetti simili rafforzerà la sicurezza energetica della Georgia, contribuirà alla diversificazione delle fonti energetiche e aumenterà la quota di energia rinnovabile nel mix di generazione di energia” del Paese.
Masdar e il Gedf porteranno avanti insieme lo sviluppo del progetto, parte di un più ampio accordo quadro firmato quest’anno con il fondo georgiano per sviluppare progetti di energia rinnovabile nella nazione eurasiatica. La Gedf è una società fondata dal ministero dell’Economia georgiano e interamente di proprietà statale, mentre la Masdar è una compagnia energetica interamente di proprietà della Mubadala Investment Company del governo di Abu Dhabi.

CREDITS: ANSA