Dov’è nato il vino? Si tratta di una domanda alla quale forse non tutti sanno rispondere, sebbene sia ormai una certezza, almeno tra gli addetti ai lavori. Si trovano infatti in Georgia le testimonianze archeologiche che ne fanno risalire l’inizio della storia al Neolitico. Le prime scoperte avvengono alcuni decenni fa con il rinvenimento di vinaccioli del VI millennio avanti Cristo tra le rovine dell’insediamento di Dangreuli Gora, nella valle vicino a Marneuli, cittadina di Kvemo a sud di Tbilisi, le cui caratteristiche morfologiche e ampelografiche erano identiche a quelle della Vitis Vinifera Sativa. Più di recente, nuovi scavi dell’insediamento di Gadachrili Gora hanno portato alla luce altri vinaccioli.

La ricerca

Oltre a questo però, gli archeologi hanno eseguito un’analisi chimica su diversi frammenti di antiche ceramiche trovati nello stesso luogo: il risultato ha rivelato depositi di sali di acido tartarico sulla superficie interna, a confermare inequivocabilmente la presenza di vino o succo d’uva. Tina Kezeli, a capo della Georgian Wines Association, è stata invitata al Merano Wine Festival da un Helmuth Köcher particolarmente soddisfatto e sollevato per aver riportato finalmente il suo evento in presenza dopo il periodo buio.

 

CREDITS: LA REPUBBLICA

LEGGI L’ARTICOLO COMPLETO QUI