Da anni, la Georgia è impegnata in un percorso di avvicinamento allo spazio europeo.

Costa del destino per Giasone e gli argonauti, luogo eletto da Prometeo per dare il fuoco agli uomini, corridoio di migrazioni preistoriche, la Georgia rappresenta l’estremo lembo della cultura europea: un paese nel quale tutte le suggestioni del passato greco e romano, degli antichi regni medievali, del travagliato cammino verso l’indipendenza si combinano in una cultura nazionale unica al mondo.

Da anni, la Georgia è impegnata in un percorso di avvicinamento allo spazio europeo. Per questa via, i rapporti con il parlamento italiano sono fondamentali, in particolare quelli che riguardano i reciproci scambi culturali. Tbilisi d’altra parte sostiene da tempo iniziative che riguardano la lingua italiana in Georgia, ambito rispetto al quale il 2021, anniversario dei 700 anni della morte di Dante, non sarà certo un anno qualsiasi. Al Sommo Poeta è infatti dedicato un cartellone d’iniziative importanti, capaci d’evocare – nella terra che il coevo Marco Polo trovò abitata da “cristiani che tengono legge di greci” – l’incanto dei versi della Divina Commedia. Una serie di conferenze, un inedito spettacolo di danza (“Beatrice”), un concorso incentrato sugli studi danteschi nelle varie arti e persino l’emissione di un apposito francobollo da parte delle poste georgiane, saranno il perimetro di iniziative che a settembre vivrà la sua giornata fondamentale nel disvelamento di un busto di Dante davanti la biblioteca parlamentare nazionale. Quel giorno, si svolgerà sul luogo una Lectura Dantis e un convegno scientifico intitolato “Dante Alighieri e la Divina Commedia: radici dell’Europa e patrimonio del mondo”.

In un incontro tenuto in videoconferenza, Eliso Bolkvadze, la presidente della commissione Cultura del parlamento georgiano, ha ieri assicurato il pieno sostegno dell’istituzione da lei guidata a tutti questi eventi. Ma la collaborazione con la Georgia è molto di più: è nelle quattro missioni archeologiche italiane presenti nel Paese, è negli scambi studenteschi per l’alta formazione artistica e musicale (Erasmus+), è nell’apprezzamento dei nostri professionisti del restauro e dei nostri esperti in turismo culturale, è nella grande mostra dedicata a Pompei prevista a Tbilisi nel prossimo autunno, è nell’idea che la cultura sia anche uno stile di vita.La Georgia è attualmente impegnata in una serie di profonde riforme che riguardano il codice della cultura e il sistema dell’istruzione. Parallelamente, l’Italia discute in commissione Cultura una serie di importanti provvedimenti che riguardano la riforma degli istituti tecnici superiori, quella delle lauree abilitanti e quella sul reclutamento dei ricercatori. Entrambi i paesi sono alla vigilia di una ripartenza del settore culturale che è attesa con comprensibile impazienza. Nonostante le reciproche difficoltà dovute alla pandemia, confrontarsi e intendersi è semplice e lo sarà sempre di più. Nel mondo post Covid-19, sapremo trasformare questo ponte di cultura in un’occasione di sviluppo.

Vittoria Casa (Presidente Commissione Cultura Scienza e Istruzione della Camera)

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