GEORGIA

I georgiani chiamano se stessi Kartvelebi (ქართველები), la loro terra Sakartvelo (საქართველო), e la loro lingua Kartuli(ქართული). Questi nomi derivano da un capo pagano chiamato Kartlos, considerato il padre di tutti i Georgiani. Il nome Georgia dato dagli stranieri, usato in larga parte del mondo, proviene dal greco georgìa (γεωργία), che indica l’agricoltura. Il termine è stato anche ricondotto al nome di San Giorgio, il santo patrono del paese.

Per questo la Georgia è una terra di tradizione, cultura, religione e natura.

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Cronologia

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Visitare la Georgia

Nella cultura popolare georgiana l’ospite viene considerato un “dono di Dio”. Chiunque abbia l’opportunità di fare un viaggio in Georgia, per vacanza o per lavoro, si può rendere conto facilmente che i georgiani prendono molto sul serio questo concetto. L’ospitalità georgiana è qualcosa di avvolgente e meraviglioso e molto spesso convince i viaggiatori a restare.

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La Georgia nel mondo

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Khatia Buniatishvili

Nata nel 1987 nella capitale dello stato caucasico e solo recentemente trasferitasi a Vienna, Khatia è una pianista di fama internazionale, suona regolarmente nei teatri più prestigiosi di tutto il mondo come quelli di Praga, Parigi, Vienna, Mosca, Ginevra, Zurigo e San Pietroburgo.

Dal 1991 al 1997 ha frequentato la Scuola musicale di Tibilisi dove, fino al 2004, è stata allieva di Z. Paliashvili. Dal 2004 al 2006 è stata allieva di V. Saradjishvili al Conservatorio di stato della capitale georgiana. Da un anno vive a Vienna dove segue i corsi di Oleg Maisenberg all'”Università di musica e arti performative“. Ha tenuto il suo primo concerto a sei anni con l’Orchestra da camera di Tbilisi. Ha frequentato corsi di perfezionamento con Claude Franck (a Verbier), con François-René Duchable (Annecy e Parigi). Vincitrice del premio Borletti-Buitoni Trust 2010, lo scorso 19 aprile le è stata offerta l’occasione di esibirsi alla Carnegie Hall di New York. Kathia Buniatishvili è stata beneficiaria di una borsa di studio della banca BSI SA. Apprezzata anche dai musicisti contemporanei, è stata chiamata dalla band inglese dei Coldplay per suonare nel loro album intitolato A Head Full of Dreams. Vi invitiamo a conoscerla ascoltando le sue esecuzioni come quelle incluse nel magnifico album Motherland .

David Lordkipanidze

Antropologo e archeologo nato a Tibilisi nel 1963, professore e direttore del Georgian National Museum (GNM) dal 2004, David Lordkipanidze è riconosciuto internazionalmente per aver scoperto i fossili dell’ominide chiamato inizialmente Homo georgicus. I suoi scavi archeologici nella regione di Dmanisi in Georgia hanno portato alla luce cinque teschi di ominidi precursori dell’Homo Erectus, che testimoniano la transizione tra Homo Habilis e Homo Erectus, consentendo di far risalire la migrazione degli ominidi dall’Africa all’Europa a 1.8 milioni di anni fa. Lordkipanidze ha ricevuto moltissimi riconoscimenti tra i quali: Georgia’s Order of Honour (2000), Award of the Prince of Monaco (2001), the French Order of “Palmes Academiques” (2002), the Rolex Award for Enterprise (2004), the French Order of Honour (2006) and the Goethe Medal (2016). Nel 2007 è divenuto Foreign Member della United States National Academy of Sciences e membro del World Academy of Art and Science. 

Qui il video del suo intervento a TedxTibilisi

Katie Melua

In pochi sanno che la cantante Ketevan “Katie” Melua (1984) è georgiana. Nata e cresciuta tra Kutaisi e Batumi e naturalizzata britannica, Melua lasciò la Georgia durante la guerra civile georgiana del 1993. La famiglia si trasferì a Belfast, nell’Irlanda del Nord, dove al padre era stato offerto un posto al Royal Victoria Hospital, e dove Katie frequentò la St. Catherine’s Primary School e poi il Collegio Domenicano di Fortwilliam. La famiglia si trasferì a Londra nel 1998. A 15 anni, Katie vinse un concorso per giovani talenti organizzato dall’emittente britannica ITV, cantando Without You dei Badfinger. Si diplomò poi alla BRIT School con una “A” in musica.
Katie parla tre lingue: georgiano, russo e inglese.

Ben 9 album all’attivo, concerti e tour in tutto il mondo e milioni di fan internazionali.
Il 29 aprile 2006, in suo onore, è stato dato il nome di Katie Melua a una nuova varietà di tulipano prodotta nei Paesi Bassi.

Qui la sua versione di “Wonderful Life”

Demna Gvasalia

Georgiano, 34 anni e una carriera lanciatissima, oggi è il direttore creativo di Balenciaga.
Classe 1981, nasce a Sokhumi in Georgia, di cittadinanza tedesca oggi. Il percorso del fashion designer inizia alla Royal Academy of Fine Arts di Anversa, accademia belga che vanta tra i suoi alunni gente come Dries Van Noten e Ann Demeulemeester e dove Gvasalia si diploma con importanti riconoscimenti alla sua creatività. La sua prima collezione arriva nel 2007 con il debutto alla fashion week di Tokyo. A soli due anni di distanza, nel 2009, il giovante talento approda alla Maison Martin Margiela, dove rimarrà fino al 2013 per dirigere il womenswear. È poi il turno di Louis Vuitton che lo vuole nel ruolo di Senior Designer per le collezioni femminili di prêt-àporter.

Aram Il’ič Chačaturjan

Nato e cresciuto a Tibilisi, Khachaturian si trasferì a Mosca nel 1921 in seguito alla sovietizzazione del Caucaso. Nato da una famiglia armena povera e senza previa formazione musicale, fu ammesso all’Istituto Musicale Gnessin grazie al suo talento musicale, proseguendo poi gli studi presso il Conservatorio di Mosca nella classe di Nikolai Myaskovsky, tra gli altri. Studiò a Mosca violoncello e composizione, affermandosi in breve come uno dei principali compositori sovietici della sua generazione.

Nel 1929 si trasferì al Conservatorio di Mosca; negli anni ’30 sposò la compositrice Nina Makarova. Insegnante dal 1951 al Conservatorio di Mosca, organizzatore e animatore della vita musicale, ottenne dallo stato sovietico i più alti riconoscimenti. Morì a Mosca il 1º maggio 1978, a quasi settantacinque anni.

Giorgio Gomelsky 

Nato nel 1934 a Tibilisi, Gomelsky è stato un produttore discografico, compositore e manager musicale intraprendente e lungimirante. Nel 1963 fondò e divenne l’amministratore del locale Crawdaddy Club di Londra, nel quartiere di Richmond upon Thames. Al suo interno organizzò i primi concerti dei leggendari Rolling Stones che vi suonavano due volte alla settimana. Quando la dimensione del locale non fu più sufficiente per accogliere il pubblico della band di Mick Jagger, ingaggiò al loro posto gli Yardbirds, di cui divenne manager e produttore. Successivamente, Gomelsky fondò l’etichetta Marmalade Records che pubblicò tra gli altri Julie Driscoll, Brian Auger and the Trinity e i primi lavori dei futuri componenti della storica band dei 10cc. Il georgiano ebbe anche un ruolo decisivo nella carriera dei Soft Machine, dei Magma, di David Allene dei Gong. Gomelsky nacque a Tbilisi, nel 1938 la sua famiglia si spostò in Siria, in Egitto, in Svizzera e poi in Inghilterra. Dal 1978 ha vissuto a New York dove è morto nel 2016 all’età di 82 anni.

Elisso Bolkvadze

Pianista di musica classica georgiana, nata a Tbilisi, Elisso Bolkvadze proviene da una famiglia letteraria. Ha dato il suo primo concerto all’età di sette anni. Ha studiato in una scuola di musica speciale per bambini dotati a Tbilisi, e ha continuato il suo studio nel conservatorio di Tbilisi e successivamente a Parigi e in Austria.

Ha vinto numerosi famosi concorsi internazionali di pianoforte ed ha ricevuto “La medaglia d’onore del governo georgiano” nel 1993. Ricevette la decorazione dal municipio di Tbilisi nel 2010 per la sua influenza culturale di successo per la Georgia.

Elisso ha suonato concerti in tutta Europa e nel mondo.

Recentemente Elisso ha creato la sua fondazione musicale caritatevole, Lyra, con la missione di ispirare e promuovere la giovane generazione di pianisti classici georgiani. È anche direttore artistico di un festival annuale di musica di Batumi in Georgia.

Il 22 gennaio 2015 è diventata l’artista per la pace dell’UNESCO. Questo prestigioso titolo è stato designato dal direttore generale dell’UNESCO, Irina Bokova.

Il 7 ottobre 2015 è stata insignita dell’Ordine delle arti e della letteratura dal ministro della cultura francese Fleur Pellerin.

Giorgi Latso (Latsabidze)

Pianista e compositore georgiano dotato di vigoroso virtuosismo, è uno specialista del repertorio del Romanticismo, apprezzato interprete di Fryderyk Chopin, Franz Liszt e Claude Debussy. Latso è uno dei più giovani pianisti ad aver suonato e registrato dal vivo 24 Studi di Chopin e i 24 Preludi, nonché l’integrale dei 12 Studi d’esecuzione trascendentale di Franz Liszt e i 12 Préludes (Libro 2) di Claude Debussy. Una borsa di studio della Presidenza della Repubblica Georgiana permise gli studi iniziali di Latso presso il Conservatorio di Stato di Tbilisi dal 1996 al 2001 con il professore Russudan Chodzava. Le Performance dei suoi concerti sono state trasmesse per radio e televisione negli USA, in Europa, in Asia ed altri continenti. Nel 2012 Giorgi Latso è stato ufficialmente invitato da Sua Santità Papa Benedetto XVI presso la Sua residenza di Città del Vaticano, per interpretare il Concerto per pianoforte e orchestra n.21 di Mozart con l’orchestra Wiener Philiharmoniken nella Basilica di Santa Maria Maggiore a Roma.

Liana Isakadze

Nata a Tbilisi, Liana Isakadze è entrata nella scuola di musica all’età di sette anni. Sotto il suo insegnante, il professor Shiukashvili, ha eccelso e all’età di nove anni ha suonato con l’Orchestra Sinfonica di Stato. Nel 1956 ha suonato il suo primo concerto di violino solista. Nel 1965 è stata premiata con il “Grand Prix” al Concorso Internazionale Marguerite Long e Jacques Thibaud (Parigi). Nel 1970 partecipò al Concorso Tchaikovsky (Mosca) e ottenne il terzo posto. Nel 1970 ha preso parte al Concorso internazionale di violino Jean Sibelius (Helsinki) dove ha ottenuto il primo posto. Dal 1964 al 1981 Liana ha suonato un violino Stradivari donato dalla Collezione Statale Violini a Mosca. Dal 1965 ha suonato come violinista solista con orchestre di direttori come Jiri Kout, Paavo Berglund, Vladimir Verbitsky, Jiří Bělohlávek, Valery Gergiev, Yehudi Menuhin, Eri Klas, Aleksandr Dmitriyev, Kurt Masur, Thomas Sanderling, Michail Jurowski, Jukka-Pekka Saraste, Hiroyuki Iwaki, Rudolf Kempe, Václav Neumann, Mariss Jansons, Yan Pascal Tortelier, Herbert Blomstedt, Gintaras Rinkevičius, Neeme Järvi, Dmitry Liss, Charles Dutoit.

Nel 1983 è stata direttore artistico di vari festival internazionali, come Eichstädt (Germania), “Serenate notturne” a Pitsunda (Abkhazia / Georgia), Open Air Festival a Batumi (Georgia) e “Festival delle arti” a Borjomi (Georgia ).

Dopo il 2011, Liana ha formato un ensemble – orchestra “Virtuosi da Facebook”. I musicisti che hanno preso parte a questa avventura sono stati musicisti famosi di vari paesi. Le sue prime esibizioni hanno avuto luogo nei festival Liana Isakadze di “Friends of Facebook” e “Night Serenades” nell’agosto 2011 a Batumi (Georgia).

Dal 26 marzo 1989 al 26 dicembre 1991, Isakadze era anche un deputato del popolo dell’Unione Sovietica Liana Isakadze è stata insignita, tra l’altro, del titolo di People’s Artist of the USSR (1988), Meritorious Artist of the Georgian SSR (1970 ), il Premio di Stato della Georgia (1975, 1983, 2002) e l’Ordine d’onore della Georgia (1998, 2002).

Mappe storiche

La geografia e la storia sono intimamente legate, le mappe tracciate sin dall’antichità testimoniano l’unità territoriale della Georgia nei secoli. Le mappe mostrano al primo colpo d’occhio quello che qualcuno oggi vuole negare: l’integrità territoriale della Georgia. Mai, nel corso dei secoli, le regioni Abkhazia e Ossezia del sud, sono state entità statuali separate dalla Georgia. In questa breve rassegna cartografica, le regioni georgiane di Abkhazia e Ossezia del sud sono segnalate con frecce rosse.

Alle origini del vino

“Mentre Dio stava distribuendo le terre ai popoli del mondo, i georgiani erano seduti a una lunga tavola imbandita di pietanze e vino, impegnati in una grande festa. Si era al momento più importante nella tradizione celebrativa in Georgia – quello del brindisi – che non poteva essere interrotto. Il popolo georgiano, pertanto arrivò in ritardo al cospetto di Dio per la spartizione delle terre. Dio disse loro che ormai tutte le terre erano state distribuite ma i georgiani risposero prontamente che erano in ritardo perché avevano brindato in onore di Dio Onnipotente. Dio fu così felice che decise di regalare a quel simpatico e festoso popolo la parte di Terra che aveva riservato per sé. Quella terra di monti immacolati, verdi colline e fertili valli tanto simile al Paradiso oggi si chiama Georgia.” – leggenda georgiana

L’intera regione del Caucaso del Sud vanta un’antica storia vitivinicola, durante la quale si è sviluppato un ampio assortimento di varietà di uve e metodi tradizionali di vinificazione..

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Musica

Il popolo georgiano ama profondamente opera, musica e balletto classico e le manifestazioni musicali sono sempre partecipate da un folto e attento pubblico.

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