Se pensiamo a un weekend via, raramente pensiamo alla Georgia come meta. E sbagliamo. La Georgia si colloca tra Europa e Asia, nel cuore del Caucaso, ed è una meta per tutte le stagioni: in inverno, per gli stabilimenti sciistici, in estate, per quelli sul Mare (Nero), ma nella stagione autunnale l’area centrale del Paese diventa un vero e proprio gioiello da scoprire, ideale per un weekend lungo.

Per i turisti italiani, il viaggio risulta un’esperienza particolarmente piacevole, anche perché l’ospitalità georgiana ricorda quella dell’Italia del centro-sud. Con la loro calda attitudine, i georgiani sono talmente disponibili che facilmente, chiacchierando con loro (le generazioni giovani e di età media parlano inglese) si riesce a comprendere (almeno un po’ di) cultura e storia di un Paese estremamente affascinante e complesso.

Tblisi, la capitale da colpo di fulmine

Due-tre giorni possono bastare per innamorarsi a prima vista di Tblisi,capitale della Georgia incastonata nel Caucaso e cuore pulsante della cultura e dello spirito del Paese.

Tblisi

Un buon esempio della storia della Georgia, che comincia nella notte dei tempi e che è in continuo divenire ancora oggi, è Old Town, come viene chiamato il centro storico di Tblisi. Proprio lì si respira a pieni polmoni tanta parte del fascino del popolo georgiano, tra splendidi palazzi antichi, chiese ortodosse e moschee, stabilimenti termali eretti sulle sorgenti sulfuree, baazar dal sapore orientale, e costruzioni moderne, dalla metropolitana al futuristico Ponte della Pace, progettato dall’italiano Michele de Lucchi e inaugurato nel 2010, costruito in vetro e acciaio per evidenziare l’attraversamento del fiume Mtkvari dove già passava la via della seta. In città, dove si gira comodamente grazie anche alla metropolitana (e alla funicolare) meritano una visita anche la Galleria d’Arte, il Parlamento, le piazze come Freedom Square.

Old Town – Tblisi

Essendo la Georgia una destinazione conveniente per il cambio valuta (la loro moneta è il lari), potrebbe valere la pena togliersi lo sfizio di un soggiorno a cinque stelle: per questo c’è il Radisson Blu Iveria Hotel.

Radisson Blue Iveria Hotel – Tblisi

Radisson Blue Iveria Hotel a Tblisi

Situata nel centro di Tblisi, questa moderna torre di vetro regala una visione strepitosa delle montagne vicine, del fiume Mtkvari e della città, compreso il vicino Rustaveli Avenue, elegante gran viale del centro, vivace giorno e notte. Al panorama (davvero mozzafiato a qualunque ora) e alle camere lussuose, si aggiungono una serie di comfort extra, tra cui la possibilità di scegliere tra un (ottimo) ristorante italiano, il Filini Restaurant, o il raffinato ristorante Asian Fusion Umami. Sempre al Radisson Blu Iveria Hotel, oltre al bar sulla terrazza, che permette di sorseggiare un drink ammirando lo splendido panorama della città, c’è l’Oxygen Bar al 18°piano, lo stesso livello della piscina coperta (e panoramica, con le pareti di vetro per nuotare quasi tra le nuvole) e dello spazio spa dove ci si può coccolare con massaggi e trattamenti benessere.

L’Oxygen Bar del Radisson Blue Iveria Hotel a Tblisi

Tsinandali, il cuore della regione del vino

A circa 80 chilometri a est della capitale, si trova Tsinandali, cittadina storica nella regione di Kakheti, nel comune di Telavi. È la terra del vino, che in Georgia si produce da secoli e che è destinato a diventare un grande concorrente nel mercato internazionale. Proprio qui, tra le colline in cui i vigneti si alternano al bosco fitto – che in autunno assume la splendida colorazione verde-rossa del foliage – con vista sulle montagne, si erge questo piccolo centro, il cui principale polo d’interesse, oltre al monastero ortodosso di Alaverdi, nelle vicinanze, è il Palazzo costruito da Alexander Chavchavadze, figura affascinante di poeta, aristocratico e imprenditore. Nato nel 1786, è considerato il «padre del romanticismo georgiano» ed è noto anche come «Prince Alexander».

Costruito nel 1831, circondato ancora oggi da un lussureggiante parco di 18 ettari, fu un importante centro culturale nel XIX secolo e nel 1886 divenne la residenza estiva dei Romanov, mentre oggi è adibita a Casa Museo. Ancora oggi è sede di vari eventi culturali e Festival di musica classica.
Soprattutto, a Tsinandali Alexander Chavchavadze utilizzò per primo le tecnologie vinicole europee, rendendo il Palazzo (e il vigneto) uno dei principali centri viniferi, ancora oggi tra i top di produzione, di cui si può ammirare la cantina. Costruita dallo stesso Alexander Chavchavadze nel XIX secolo, unica per la conservazione del vino grazie al clima e all’umidità ideale, raccoglieva sia i vini prodotto dallo stesso Chavchavadze, sia quelli europei. Ad oggi ci sono ancora circa 16.500 bottiglie, comprese quelle del 1814(!).

La cantina di Alexander Chavchavadze a Tsinandali

La cantina di Tsinandali Palace di Alexander Chavchavadze

Proprio come nella capitale, anche a Tsinandali si può pensare di «prendere due piccioni con una fava», scegliendo di alloggiare nel recentissimo Tsinandali Estate Georgia. Inaugurato a inizio 2019, l’ultimo arrivato di Radisson Collection Hotel è uno splendido esempio di integrazione tra edifici storici e architettura moderna.

Tsinandali Estate Radisson Hotel

Dagli spazi (da alcune strutture) che facevano capo al Palazzo di Alexander Chavchavadze, il Radisson Hotel di Tsinandali è il soggiorno ideale per visitare Tsinandali, ammirare le più vicine montagne e apprezzare appieno la cultura vinicola (e storica) del luogo. In perfetta linea con gli altri hotel della catena Radisson, anche quello di Tsinandali non manca di offrire un’esperienza luxury da tutti i punti di vista, sia per l’esperienza enogastronomica, sia per quella culturale e, perché no, quella di relax di cui si può usufruire nell’area spa con piscina all’aperto con vista sul parco e sulle montagne.

Tsinandali Radisson Hotel

Dal sito gqitalia.it