Questa mostra si concentra su una delle pagine più dolorose della recente storia della Georgia – l’occupazione russa e il suo aspetto umanitario – sfollamento.

Queste fotografie raccontano una storia di circa mezzo milione di sfollati interni e rifugiati provenienti dall’Abkhazia(Georgia) e dalla regione di Tskhinvali/Ossezia del Sud (Georgia), vittime di diverse ondate di pulizia etnica.

La difficile situazione degli sfollati interni in Georgia, ha inizio dagli anni ’90, quando centinaia di migliaia di cittadini georgiani di varie etnie furono costretti a lasciare le loro case in seguito della dolorosa conseguenza del conflitto. La situazione degli sfollati interni è ulteriormente peggiorata dopo la guerra Russia-Georgia nel agosto di 2008. Tanti villaggi riprodotti sulle foto, non esistono più, in quanto rasati al suolo. Al posto di alcuni di essi oggi sorgono le basi militari russe.

Costante spostamento delle recinzioni di filo spinato e i cosiddetti segnali di “confine di stato” lungo la linea di occupazione causano le implicazioni negative sui mezzi di sussistenza della popolazione locale, spesso costringendo le famiglie ad abbandonare le loro case, creando così un ulteriore flusso di sfollati interni.

La mostra fotografica mira a contribuire ad una maggiore consapevolezza su questo argomento molto importante, dando via ad una riflessione profonda su come la comunità internazionale possa contribuire alla soluzione duratura del conflitto.

 

Siamo lieti di invitarvi alla mostra fotografica

“Le vittime dimenticate dell’occupazione in Georgia”

che verrà inaugurata da S.E. Konstantine Surguladze, Ambasciatore di Georgia in Italia,
giovedì, 7 novembre 2019 alle ore 18.00 presso la Galleria Carlo Maria Biagiarelli
00186 Roma, Piazza Capranica 97

Seguirà rinfresco con i vini e i piatti tipici georgiani

 R.S.V.P. rome.emb@mfa.gov.ge  0645540280